Soia e Tiroide. Attenzione se si è in cura per ipotiroidismo

Nell’era del “Vegan friendly” è sempre più diffuso il consumo di cibi e bevande come latte di soia, tempeh, tofu, amburger vegani. Chi più ne ha più ne metta. Bisogna però fare attenzione all’accostamento soia e tiroide, quando si hanno particolari problemi.

Pochi infatti conoscono le controindicazioni dell’assunzione di soia, specialmente se si soffre di Ipotiroidismo e se si assume il medicinale Eutirox per problemi legati alla tiroide.

Facciamo chiarezza. La soia ha numerose proprietà benefiche ed effetti salutistici per problematiche che vanno dalla prevenzione cardiovascolare, a quella dei tumori, osteoporosi e disturbi della menopausa.

C’è però da stare attenti se si è in cura con farmaci a base di levotiroxina sodica come, appunto, l’Eutirox. L‘assunzione di soia potrebbe infatti rallentarne l’assorbimento, con effetti tipici del sovradosaggio.

E’ vero dunque che la combinazione soia e tiroide è potenzialmente rischiosa?

Non del tutto. Ad oggi non esistono verità scientifiche che affermano che interferisca con la funzionalità tiroidea .

Al tempo stesso, è dimostrato che chi è in cura per disturbi come l’ipotiroidismo con medicinali a base di levotiroxina sodica (contenuta in Eutirox e Tirosint per l’appunto) deve invece fare attenzione.

L’assunzione di soia in concomitanza con questi farmaci è difatti sconsigliata. Essa infatti può interferire con gli effetti terapici del medicinale.

Perché è sconsigliata?

Soia e tiroide: attenzione a tofu, tempeh e alimenti a base di soia che contrastano gli effetti dell'eutirox

La soia è ricca di molecole vegetali chiamate flavonoidi, come la genisteina e la daidzeina, che si trovano in molti alimenti di origine vegetale.

Questi isoflavoni sono dei fitoestrogeni molto simili agli estrogeni. Per questo intervengono in molti equilibri ormonali, compreso quello degli ormoni della tiroide.

Gli ormoni della tiroide, T4 e T3, vengono secreti dalla tiroide. Gli isoflavoni provocano una diminuzione proprio nella produzione di questi ormoni.

Per questo, chi ha già una funzionalità tiroidea compromessa dovrebbe evitare il consumo di alimenti derivanti dalla soia, sia fermentata che non, in quanto dannoso per la tiroide.

Insomma, soia e tiroide non stanno bene insieme.

Perciò bisogna eliminarla del tutto?

Non necessariamente. Se si prende il farmaco la mattina, fare poi colazione con latte veg e un cornetto non è un’ottima idea. E’ però consentito ritardare l’assunzione di cibi a base di soia di 4-5 ore da quando si è preso il farmaco.

Pertanto, trattandosi di farmaci che vanno presi appena svegli, già a ora di pranzo sarà possibile gustare serenamente un pasto vegan a base di tofu, tempeh, edaname, ecc…

Ecco alcune indicazioni riguardo il mantenimento della soia nella propria dieta:

  • aggiungere sale integrale marino alle proprie pietanze: poiché contiene lo iodio, che contrasta gli effetti negativi del legume sulla tiroide;
  • evitare quella geneticamente modificata: che ha più probabilità di contenere glifosato, un interferente endocrino;
  • privilegiare l’uso di quella fermentata: come il tofu, il tempeh e il miso. evitando invece gli alimenti a base di soia trasformati, come le bevande vegetali;
  • evitarne in generale il consumo giornaliero eccessivo: i livelli di isoflavoni non devono mai superare i 30 mg al giorno;
  • evitare gli integratori che hanno come componente principale il legume.

In ogni caso, visto che le stesse dosi di medicinale sono prescritte individualmente, poiché variano da persona a persona, è bene consultare il proprio medico (meglio se un endocrinologo) sull’argomento specifico soia e tiroide e seguire le sue indicazioni specifiche.

Fateci sapere cosa ne pensate e se avete consigli su gustose alternative per la vostra colazione. Con cosa sostituireste la soia nelle vostre colazioni?

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